venerdì 5 marzo 2010

Non c'è giorno...

Non c'è giorno che il Messico non mi manchi, nè momento in cui la mia mente sia del tutto qui.
Oggi passeggiando su un largo marciapiede torinese ho chiuso gli occhi e, con Seeds of Love dei Tears for Fears negli auricolari, ho immaginato di essere ancora là, su avenida Ocotlàn, come quel primo venerdì di ottobre.

martedì 9 febbraio 2010

Un anno da quel maledetto sabato messicano

E sì, è passato un anno da quando non potevo usare il bagno di casa. Da quando mi son sentita dire che ero io a dover chiamare l'idraulico perchè lei non era di Tlaxcala. Da quando ho camminato per un intero pomeriggio senza meta alla ricerca di un nuovo appartamento, da quando son dovuta scappare all'hotel Quinta San Clemente per passare una notte decente.
Mamma mia che ricordi...che brutte giornate. Ero davvero giù. Però alla fine ho reagito e ho trovato una soluzione. Ho avuto anche fortuna e ho avuto la prontezza di cogliere l'occasione al volo, anche perchè non avevo praticamente scelta.
Però mi è andata bene. Dai. Son contenta ora che ci ripenso...com'è dolce una volta salvi, ricordarsi dei travagli, dicevano i latini!

domenica 27 dicembre 2009

Oh miodddio!!! (ultrasuoni a profusione)


Ragazzi...stasera ho ricevuto una delle notizie più belle che mi sia mai capitato di sentire!!! Avevo le lacrime agli occhi e le ho trattenute per non sembrare un'esagerata...però cavoli che momento! Cavoli se ero emozionata! Sono al settimo cielo. Una grade notizia condivisa con le amiche è un'esperienza unica che ti fa sentire quanto tu possa essere legata a qualcuno.

Grazie alle topine per essere venute a festeggiare il Natale insieme.E' stato bellissimo.

mercoledì 23 dicembre 2009

Natale...


Non una delle solite mail di auguri che arrivano in questo periodo, ma un piccolo pensiero da parte della mia amica Antonella che arriva dritto allo spirito, vivificandolo.
Il mio augurio per questo Natale è che ognuno abbia almeno un sogno da realizzare.
Un abbraccio a tutti e un bacio ad Antonellina

mercoledì 16 dicembre 2009

Chile...alla fine avevi ragione tu, superpiccantissimo


Mi avevano raccomandato di non mangiarti. Mi avevano detto di evitare cibi piccanti e per un po' l'avevo fatto...ma poi sono diventata "messicanna" e non c'era tacos al pastor senza salsa piccante, non un caldo de pollo con calabazitas che non avesse rotelline di chile cerrano e limone! Bien méxicana: il guacamole non piccava mai a sufficienza...fino a quando ho pianto per il bruciore prima e dopo i pasti.

Tu, chile, picosisimo chile...Tu mi hai fatto bene! Mi hai disinfettato tenendo lontana la mia patologia.

Chile, chilito..ora come faccio senza di te?

venerdì 11 dicembre 2009

¡Feliz Cumpleaños Abuelita!


Pues mañana es su cumple...muchas felicidades a mi abue Lupita que se parece mas a una chica que a una abuela!

Abue, que te lo pases muy pero muy bien, que disfrutes la compañia de tu familia y que comas super ricoooo en tu restaurante!

Que disfrutes cada dìa de tu vida hermosa y que seas feliz.

Tu nieta italiana

lunedì 30 novembre 2009

O tempora o mores!

In tempi di trash e traverstiti...il remake di una canzone molto popolare dell'anno scorso.
Parla di un tizio (probabilmente un messicano) che s'innamora a prima vista di una ragazza spagnola...una specie di angelo che gli cambia la vita.
Buona salsa a tutti!!!

domenica 29 novembre 2009

No se olvida

Hace un año en Guadalajara conocì a una grande amiga. Alicia.
En la vida hay viajes que nunca se olvidan y amigos que nunca te dejan olvidar de un viaje.

Te acuerdas de nuestros desayunos??? y de mi cara delante de los chilaquiles? Gianni que me decìa: bienvenida en el club de la carne a las 9 de la mañana?
Carne asada, frijoles refritos y chilaquiles...wow que bomba! Todo con cappuccino...

Después la Feria, Tlaquepaque y el shopping, Tonalà y la agua de coco...
Otra noche en el camiòn y la madrugada en Puerto Vallarta. Las fotos locas con las estatuas y la gente que se reìa.


Y no se te olvide de Moctezuma...me salvaste!

Desde aquel viaje, empezò nuestra amistad. Eres muy, pero muy especial para mi...
Me dì cuenta de cuanto me habìa encariñado a ti, cuando me despedì; cuando vi a tus ojos tristes, cuando te fuiste y Abel me dijo que no querias esperarme para no sentir el dolor que se siente cuando se dice Adios.
Pero sabes que?Se que te volveré a ver pronto.
Te quiero mucho, doctora!!!

lunedì 23 novembre 2009

Maria...

Sedia comoda di finta pelle nera. I capelli bagnati venivano pettinati e puntati con pinze colorate. Caldo incredibile. Addosso una mantella gialla. Il giallo più insopportabile che avesse mai visto.
Sfogliava svogliata una rivista di gossip; una che non avrebbe mai comprato neanche per ridere con le amiche in treno. Tutto pur di impegnare quel tempo in qualche modo...sì, ma che vanità.
Ma come si fa?
Ma chi se ne frega.
Leggeva i titoli.
Meglio guardare le fotografie.
Poi un'associazione di idee. E lì l'istinto suicida:
-Io Maria De Filippi non la sopporto.
Gelo.
-Maria non me la devi toccare!
Ma non si voleva far mancare niente:
-No, io proprio n....
-No, guarda. Dice brandendo l'asciugacapelli - Lei è veramente brava. (forse intendeva brava a lobotomizzare la gente?) Vedi...io quando guardo le sue trasmissioni, soprattutto Uomini e Donne, riesco a capire i rapporti tra le persone. Capisco come funzionano le relazioni.
...
Primo pensiero: nessun pensiero.
Stato d'animo: tristezza.
E poi? Afflizione. Rifiuto della realtà. Voglia di scappare.
Noooooooooooooooooooo. Non puoi. Non puoi pensare una roba così.
E invece la pensava veramente.
Secondo pensiero: cavolo!!!
E così si rendeva conto di non aver capito nulla, che non c'era da stupirsi...perché la realtà era proprio quella: quella dei reality, dei talk show in cui ci si parla urlando, delle uscite in esterna, dei corteggiamenti da manuale alla Man's Health. La maggior parte dei rapporti forse si era ridotta a questo. Forse aveva ragione quella ragazza. Forse il mondo sta andando proprio da un'altra parte.

giovedì 12 novembre 2009

Un nuovo lavoro


Alla fine qualcosa è successo: ho accettato un lavoro. Più che altro me ne hanno offerto uno ed io l'ho acchiappato al volo. Si tratta di fare in Italia quello che ho fatto l'anno scorso in Messico, ovvero impartire lezioni di letteratura italiana e linguistica italiana in una piccola università. Non sono molte ore di lavoro e non credo mi pagheranno molto, però è già qualcosa. Oggi ho fatto le mie prime due lezioni e sono andate abbastanza bene. Però, la cosa che in realtà mi fa più piacere è che una persona abbia creduto in me e mi abbia dato questa opportunità...cercherò di essere all'altezza e di dare il mio meglio. Spero soprattutto di ritrovare un po' di entusiasmo per quello che faccio e di smetterla di piagnucolare dentro di me. Las cosas siempre pasan por algo...e si vede che da qua dovevo passare io...prima il vaso di Pandora e poi il ritorno al mio rancho. Non è per nulla facile. Davvero. Devo cercare di cambiare qualcosa in me per riadattarmi a questa nuova-vecchia situazione e ripartire da zero.

domenica 8 novembre 2009

Y la maseta?

Me pregunto adonde sea mi casa. no se si estè aquì. no se si estè allà.
Es como haber abierto la maseta (caja) de Pandora: ahora todo es diferente. No sé..pero aquì siento un aire pesado, siento que la gente està preocupada, infeliz, imobil. La sensaciòn es fea.
Pienso en cuando estaba allà el año pasado...tenia muchos problemas de relaciòn en la escuela, las habia tenido con rosalba, con la señora conchita, pero mi corazon estaba feliz...y yo trataba de ser mejor cada dia.

Extraño aquellos tiempos. Aquellos meses tan cercanos y lejanos en el mismo tiempo.Ahora parece otra vida...
Ahi, chiquita...que te pasa? Me digo. Que quieres?Me pregunto. Que quieres hacer, anita? Donde està la mujer que conocì? La que salìa y bailaba con sus amigos con pulceras de colores en la obscuridad del Revoluciòn.Donde està?
Donde està todo aquel tequila??

No se.



Chiquis, Kike, los abrazo...fuerte!

mercoledì 16 settembre 2009

Matrimonio di Claudia



So che il matrimonio di un'amica qui in Italia non c'entra nulla con il mio blog, nato per dare mie notizie dal lontano Messico...però si tratta di un pezzo di vita troppo importante perché non venga menzionato in questa "finestra", che ormai ha cambiato senso e destinazione.

martedì 7 luglio 2009

mercoledì 1 luglio 2009

Chiquis...como te extraño



Aunque la ducha sea mucho mejor y que la casa no se enunde, que no necesite el garrafòn, que el fregadero sirva, que no haya la nieve en el refri, que la luz no se queme, que nadie me desperte con el ruido de su carcacha...te extraño bastante!
Creo que me traje una araña de la casa aquì...para no estar solita...jejejejeje. Recuerdo de paco!

mercoledì 17 giugno 2009

Omaggio a una cara amica

Come diceva Socrate, il grande filosofo: El que es pendejo, pendejo se queda.
Y tu no eres de esos. ¡Echale ganas!

martedì 9 giugno 2009

Il color limone


Di che colore è il limone?






I limoni italiani sono grandi e gialli...giallo limone, no? quel giallo chiarissimo che andrebbe bene per quelli che lavorano per l'ANAS.


Beh qui quelli che si chiamano limones sono verdi e piccoli, come i nostri lime. E viceversa.


I bambini messicani che incontro normalmente per la strada, al ristorante, sui mezzi pubblici mi guardano malissimo. Sono spaventati. Non abituati a vedere un viso chiaro, anche se molto piccoli, mostrano tutto il loro sconcerto.





Un papà ha chiesto a suo figlio di che colore fossero i miei occhi.

Il bimbo (3 anni) candidamente ha risposto: LIMON!

lunedì 25 maggio 2009

La terra trema

Venerdì 22 alle due e mezza circa del pomeriggio la terra ha tremato… ed io per la prima volta nella vita l’ho sentita.
Mi trovavo in un ristorante nel pieno centro della città; la mia zuppa di sesamo era già nel piatto, avevo i cucchiaio pulito nella mano, quando una signora seduta al tavolo a fianco ha detto di aver sentito una scossa. Subito gli occhi sono andati al lampadario: era quasi immobile… appena si poteva percepire la sua lieve oscillazione. Improvvisamente i piedi sono stati sollevati dalla terra; prima il destro e poi il sinistro. Lo stomaco è arrivato al cuore e ho gridato per la forte sensazione. Quando la terra trema tutto si ferma. Le persone guardano fisso in un punto senza pensare a nulla che non sia ciò che stanno sentendo; passa un po’ prima di realizzare che ciò che devi fare è alzarti e metterti al riparo o uscire all’aperto. È un attimo eterno. Ciò che si prova è terrore. Il pavimento è una gelatina…il cemento è un onda. Si sente come sull’aereo quando si incontra un vuoto d’aria…però senza aereo! La scossa è passata ed il lampadario ora sì, oscillava davvero. E allora…sotto all’architrave della porta d’ingresso, con le gambe di pastafrolla! Ma tutto ormai era già passato: sul marciapiede tante persone e nessun cinguettio.
Nessun assestamento. Torno alla mia zuppa. Mi trema un po’ la mano quando riprendo il cucchiaio…e penso: è stata la cosa più terrorizzante che abbia mai provato.
Ho saputo dopo che la scossa, stranamente, non ha avuto l’epicentro a Città del Messico, tristemente nota per i frequenti sismi, ma a Tehuacan, nello stato di Puebla, la città che dista circa 40 km da Tlaxcala, dove vivo. È stata una scossa di grado 5,9 della scala Richter (non mi ricordo se si scriva così) con ipocentro a 45 km dalla superficie e che si è sentito in un raggio di circa 90 km.
Ho saputo poi che la notte seguente, verso le tre, la terra ha tremato di nuovo.

lunedì 18 maggio 2009

Influenzàti...


Certo che in Italia ci facciamo sempre riconoscere.

Da quello che mi hanno detto sembra che lì ci sia stato un vero terrorismo psicologico riguardo ai rischi del contagio...peggio che qua! cos'era il Messico? l'occhio del ciclone?

Molti mi hanno chiesto se la situazione fosse effettivamente grave come la descrivevano i media italiani. E chi lo sa?

Il rischio c'era? Qua a Tlaxcala sono morte due persone.

Almeno...così dicono. Poi non si sa. Non si sa se fossero SOLO due, se fossero molte di più...o se in realtà non fosse morto nessuno. La verità è che la maggior parte delle persone quì crede che sia stata una montatura del governo. Non si sa bene per "coprire", "nascondere" o "avvantaggiare" chi...Chissà. Qualcuno dice che di mezzo ci sono le ditte farmaceutiche, qualcuno parla delle nuove leggi sul possesso e consumo di droghe approvate guarda caso nei giorni della crisi....mah!

So solo che i distrattori sociali vengono usati in tutto il mondo. E ne è prova il fatto che mia madre, poveretta, mentre soffriva per me oltreoceano e voleva che tornassi ecc.., veniva evitata come un'appestata sul lavoro: tutti erano convinti che io fossi tornata in gran segreto dal Messico e, naturalmente, che fossi ammalata.

I poteri dell'influenza!
Ps: la foto che vedete rappresenta la piazza della chiesa di San Josè, allestita per la Messa influenzale...

Influenza...normale.

E mi son presa l'influenza...quella normale, però.
La psicosi ha raggiunto anche me: ai primi segnali di "non ben definito malessere generale" sommato a leggero bruciore di gola, mi sono precipitata da un medico per scongiurare il pericolo dell'influenza suina. Faringite acuta. Cinque giorni di cure.
Così sono entrata nel magico mondo dei farmaci messicani: una roba da ricchi, curarsi qua; il 10% del mio stipendio mensile se n'è andato così...in antibiotici e una scatola di paracetamolo.
E sto ancora male. Mi viene da pensare che se mi fossi curata con il mio vivinc e un po' di miele a quest'ora sarei come nuova...e meno povera. E va beh...

giovedì 30 aprile 2009

Il fronte dei maiali


Come sempre non ci facciamo mancare niente...tra tutte le difficoltà che si possono incontrare in un Paese straniero non poteva mancare l'epidemia dei maiali.
E quindi sono qui, barricata in casa, con la dispensa piena. Mi connetto solo per brevi periodi e ogni tre giorni a casa della signora Conchita, questa santa che mi ospita. Comunque sto bene. Baci a tutti.